Pnl e Leadership

di Andrea Ceriani

pubblicato su www.ecomind.it

Un attuale percorso innovativo per lo sviluppo della leadership efficace è rappresentato dall’utilizzo della programmazione neurolinguistica. Considerando la leadership un’attitudine relativa alla gestione dei valori e della comunicazione, è possibile comprendere che ha la capacità di sviluppare nei collaboratori l’abilità di liberare, cooperando, energie positive.

Per essere leader è necessario prima sviluppare se stessi scoprendo - a livello introspettivo - risorse sconosciute, poi inducendo gli altri - comunicando con loro ed influenzandoli con il proprio esempio - ad unirsi nel percorso di crescita. Il leader deve infatti essere capace di comprendere il sistema di cui fa parte e di guidare i suoi collaboratori verso la meta, valorizzando ogni singolo passo compiuto nell’avvicinarsi ad essa.

Per essere tale, un leader deve conoscere lo scopo del percorso intrapreso, per definire la destinazione e il fine delle attività da realizzare; la visione, che gli permette di essere consapevole e comprendere “dove si sta andando”; i valori, che nutrono la visione e orientano il percorso verso il successo.

Tali elementi permettono ad un soggetto di agire da leader, poiché muovono qualcosa, suscitano azione e sono in grado di trasformare le persone cambiandone i modi di pensare. I leader infatti sono considerati punti di riferimento non tanto per quello che dicono verbalmente, quanto per quello che concretamente mettono in atto in modo coerente invogliando “al fare” i propri collaboratori.

La PNL può essere, a questo proposito, uno strumento utile a comprendere che cosa fanno i leader e secondo quali comportamenti ottengono i risultati permettendo, con modalità pratiche, di apprendere da loro numerose abilità personali.

Primo step per essere leader è comprendere lo stato del proprio gruppo di collaboratori mediante l’analisi e l’interiorizzazione della loro cultura e valori: tale meccanismo è denominato in PNL come pacing, attività che consente di incontrare gli altri nel loro mondo cercando di comprenderli in base ai seguenti livelli logici: l’ambiente - il contesto -, il comportamento - le azioni -, le capacità, le convinzioni ed i valori - che guidano le azioni e determinano le capacità individuali -, l’identità - ovvero ciò che percepiamo di noi stessi.

L’efficacia del leader consiste nell’essere in grado di comprendere il rapporto che lega i diversi livelli di cambiamento e allineare le sue azioni in modo che possano integrarsi con queste dinamiche. Successivamente è necessario individuare le prospettive verso cui il leader può agire: la PNL ne fornisce cinque:

1. PRIMA POSIZIONE Di fronte ad una situazione ogni individuo tenta di leggere la realtà interpretandola secondo una visione personale, fondata sulle proprie convinzioni, opinioni e valori. Ai leader serve una prima posizione forte per poter essere un modello efficace per i propri collaboratori e influenzarli con l’esempio.

2. SECONDA POSIZIONE È però importante che il leader abbia la capacità di uscire dalla propria realtà per conoscere quella degli altri immaginandola e comprendendola con empatia, mediante lo sviluppo di relazioni profonde. Capire cosa “sentono” gli altri è fondamentale per poterli guidare.

3. TERZA POSIZIONE Questa posizione rispecchia la capacità del leader di mettere il relazione i due punti di vista precedenti.

4. QUARTA POSIZIONE Ci permette di considerare i nostri rapporti nel contesto di un sistema più ampio.

5. QUINTA POSIZIONE Come cambiano le prospettive sopra descritte nel tempo? La quinta posizione ha come obiettivo rispondere a questo quesito.

La leadership è una qualità umana che può essere sviluppata facendo leva sulla capacità di vivere le situazioni lavorative affrontandole con una mentalità vincente, capace di apprendere dagli errori che l’esperienza tramuta in conoscenze, generando pensiero positivo, voglia di acquisire informazioni negli altri.